Grazie Giancarlo e Luisa

Grazie Giancarlo e Maria Luisa

Chiamati alla guida della nostra Caritas diocesana dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, nel maggio 2016, il diacono permanente Giancarlo Pecetti e la moglie Maria Luisa Paci, si congedano dalla direzione dell’organismo pastorale, proseguendo il loro impegno di cristiani nella Carità in alcuni ambiti specifici dell’azione pastorale e socio-caritativa della stessa Caritas.

A Giancarlo e a Maria Luisa va il nostro grazie più sincero per la loro opera a favore dei più bisognosi ed emarginati, gli “ultimi”, gli “scarti” della società che chiama papa Francesco, richiamando operatori e volontari agli insegnamenti della parabola del Buon samaritano e alla testimonianza di santità di Madre Teresa di Calcutta.

I coniugi Pecetti sono subentrati nell’incarico all’imprenditrice Daniela Monni, direttore della Caritas diocesana dal 2009 al 2016. Giancarlo e Maria Luisa non erano nuovi a ruoli di responsabilità in Caritas, erano già vice direttori coadiuvando Daniela Monni nella realizzazione del progetto del “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” di Perugia. Inaugurato il 29 gennaio 2014, solennità del santo Patrono Costanzo, questo complesso ospita la sede della nostra Caritas e alcune delle opere segno diocesane: la Comunità-Villaggio per l’accoglienza di famiglie in gravi difficoltà abitative; il Centro di ascolto diocesano; l’Emporio della solidarietà “Tabgha”; la sede dell’Associazione perugina di volontariato (Apv); il Consultorio medico; il Servizio per sostegni psicologici (quest’ultimo di recentissima attivazione a seguito dell’emergenza Covid-19).

La loro particolare sensibilità agli ospiti del Villaggio è dovuta anche alla loro esperienza di “famiglia numerosa” (hanno 6 figli e 17 nipoti).

Giancarlo Pecetti, nato a Perugia il 27 agosto 1942, è stato ordinato diacono dall’arcivescovo Giuseppe Chiaretti il 10 agosto 2008 e, insieme alla moglie Maria Luisa, presta servizio da numerosi anni presso la comunità parrocchiale di Santo Spirito del capoluogo umbro, collaborando con il parroco mons. Saulo Scarabattoli.

A Santo Spirito i coniugi Pecetti giunsero più di quaranta anni fa: furono tra i membri fondatori della prima Comunità neocatecumenale dell’Umbria, nata in questa parrocchia perugina. Ma la testimonianza attiva di Giancarlo Pecetti nel mondo cattolico risale ancor prima, all’esperienza di guida Scout Agesci.

La sua lunga esperienza di funzionario (oggi a riposo) della storica Industria Buitoni Perugina, lo ha portato ad essere particolarmente attento e sensibile alle problematiche del mondo del lavoro, accentuate con la crisi economico-occupazionale dell’ultimo decennio. Crisi oggi accresciuta a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Non è un caso che uno dei suoi primi progetti sia stato quello del “SoSteniamo il lavoro”, che ha dato l’opportunità a oltre venti giovani adulti di trovare un’occupazione dignitosa. Sempre al problema del lavoro Pecetti ha dedicato diverse iniziative di sensibilizzazione e raccolte fondi nei momenti “forti” dell’Anno liturgico, nell’Avvento di fraternità e nella Quaresima di carità.

Giancarlo e Maria Luisa si sono prodigati anche nel far propria l’indicazione e la volontà del cardinale Bassetti, quella di dare vita agli Empori della Solidarietà nelle zone più sensibili del territorio diocesano (attualmente sono quattro), oltre ad adoperarsi a proseguire l’opera di formazione dei volontari nei vari ambiti della carità avviata dai loro predecessori, promuovendo due volte all’anno delle giornate di formazione-aggiornamento, molto partecipate, cercando di coinvolgere sempre più giovani.

Altro settore portato avanti è quello dello studio-ricerca del fenomeno povertà attraverso l’Osservatorio diocesano sulle povertà e l’inclusione sociale il cui coordinamento è affidato all’economista Pierluigi Grasselli. Osservatorio che è giunto nel 2020 alla stesura della quinta edizione dell’omonimo Rapporto; pubblicazione molto apprezzata anche dalle Istituzioni civili locali.

Diversi sono stati i progetti messi in campo per alleviare le differenti situazioni di povertà tra i giovani, le persone adulte e gli anziani, attivando un sevizio della Caritas diocesana denominato “Area progetti” affidandone la responsabilità ad un giovane laureato, Alfonso Dragone. Tra questi quello del recupero delle eccedenze alimentari, avviando lo scorso anno una campagna di sensibilizzazione-coinvolgimento degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado contro lo spreco alimentare, che ha coinvolto anche l’Università degli Studi, oggi sospeso a causa dell’emergenza Covid-19.

Attenti all’opera di ascolto-accoglienza delle persone in difficoltà, i coniugi Pecetti hanno rivolto particolare attenzione al Centro di ascolto diocesano, avvalendosi della collaborazione della giovane assistente sociale Silvia Bagnarelli, e a quelli parrocchiali.

Non ultimo il loro impegno a sostegno dei “Corridoi umanitari” per l’accoglienza in Italia di famiglie richiedenti protezione internazionale, un progetto che vede impegnati a livello nazionale la Comunità di Sant’Egidio e la Caritas italiana con il coinvolgimento della Cei e del Governo, che ha permesso di ospitare a Perugia alcune famiglie cristiane provenienti dalla martoriata Siria.

Infine l’attenzione di Giancarlo e Maria Luisa è stata rivolta anche alla comunicazione intesa come “servizio alla carità” attraverso i media; un’attività vista non solo come informazione, ma opportunità di fare comunione per la crescita cristiana della comunità.

A cura di Riccardo Liguori