Aperta la 13a edizione della StarCup

Perugia: Aperta la 13a edizione della “StarCup” con la presenza delle tre Torce dei Giochi Olimpici disputati in Italia negli anni 1956 (Cortina), 1960 (Roma) e 2006 (Torino) concesse dal CONI Nazionale.

Il cardinale Gualtiero Bassetti: «Cari ragazzi siate dei veri atleti anche nello spirito e nell’amicizia»

La prima ad essere premiata sui nove campi di Calcio a 5 del Centro sportivo di Santa Sabina di Perugia, dove dal 27 aprile al 1 maggio si affrontano 108 squadre (63 maschili e 45 femminili) degli Oratori Perugini con i loro 1.000 e più atleti, è tutta la “StarCup” perché le è stato concesso dal CONI di tenere per tutta la sua durata le tre storiche Torce dei Giochi Olimpici disputati in Italia negli anni 1956 (Olimpiadi invernali di Cortina, benedetta da papa Pio XII), 1960 (Olimpiadi di Roma) e 2006 (Olimpiadi invernali di Torino). La loro presenza a Perugia «è un grande e importantissimo segno di quanto il Comitato Olimpico Nazionale sia vicino soprattutto ai valori che questa manifestazione sportiva trasmette a tanti giovani», ha commentato il presidente del CONI regionale Domenico Ignozza, intervenendo alla cerimonia inaugurale della “StarCup 2018”, venerdì pomeriggio, insieme al cardinale Gualtiero Bassetti, alla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, all’assessore regionale all’Istruzione e al diritto allo studio Antonio Bartolini e al neo deputato on. Emanuele Prisco, assessore allo Sport del Comune di Perugia. «Lo sport – ha sottolineato Ignozza – è gioia di stare insieme, di gioire e divertirsi insieme. I valori delle Torce olimpiche, che in questi giorni abbiamo l’onore di avere a Perugia, sono i valori di tutti noi, che accompagneranno la nostra vita verso un futuro migliore anche grazie allo sport».
I rappresentanti delle Istituzioni regionali e cittadine hanno messo in risalto l’importanza dei valori trasmessi dagli Oratori ai tanti giovani che li frequentano, ad iniziare dalla presidente Marini che ha detto: «Saluto il grande mondo degli Oratori nel quale crediamo, soprattutto nei progetti che realizzate, in modo particolare questo della “StarCup”», perché «lo sport è di tutti, lo sport si apprende da bambini, lo sport fa solidarietà, coesione e fa i valori di una comunità. E poi qualcuno sarà anche campione, ma a noi interessano soprattutto i campioni della vita, ragazzi e ragazze che credono anche nei valori trasmessi dall’esperienza degli Oratori».
Il direttore dell’Ufficio diocesano par la pastorale Giovanile, don Luca Delunghi, ha dato il suo caloroso benvenuto a tutti i partecipanti augurando loro che «la “StarCup” possa essere una via per poter stare dietro a Gesù». E’ un evento di fede e di sport, che aiuta a comprendere ai giovani cosa arricchisca davvero la propria quotidianità e la propria esistenza per lasciare spazio alle riflessioni e alla crescita spirituale, e per questo non mancano gli appuntamenti di catechesi e di ascolto.
Fin dall’inizio di questa 13a edizione, ancora una volta organizzata con grande impegno e passione dal Coordinamento Oratori Perugini, sotto la magistrale direzione di don Riccardo Pascolini, tanti ragazzi e ragazze si sono raccolti in preghiera davanti al Santissimo Sacramento esposto per i cinque giorni della “StarCup” nella sala conferenze del Centro sportivo con la possibilità di confessarsi e dialogare con i diversi sacerdoti presenti.
Molto toccante è stata la preghiera che il cardinale Bassetti ha voluto dedicare a tutti i giovani della “StarCup 2018”, improvvisandosi, come lui stesso ha detto, «cappellano di questo stadio» chiedendo un minuto di attenzione, perché «la preghiera è qualcosa di più grande di noi. Io chiedo questo per voi: Signore in questa gara meravigliosa aiuta i nostri ragazzi attraverso lo sport a riscoprire il senso della vita, aiutali ad affrontare tutte le scelte belle ed anche le difficoltà che incontreranno con la stessa gioia e lo stesso entusiasmo di queste giornate. Aiutali ad essere tuoi amici e sempre amici fra di loro. Aiutali a mettere in tutto, anche nelle cose che costano, lo stesso impegno che sanno mettere nello sport. Questi nostri ragazzi così meravigliosi possano essere per tutti noi modello da imitare. Cari ragazzi siate dei veri atleti anche nello spirito e nell’amicizia».

Riccardo Liguori