Celebrata in cattedrale le Veglia di Pentecoste presieduta dal cardinale Bassetti

Perugia: Celebrata in cattedrale le Veglia di Pentecoste presieduta dal cardinale Bassetti.

Il porporato: «Lasciamoci investire dalla forza della Spirito, che rinnova la faccia della terra… Il Signore aspetta dai credenti di oggi una fede più coraggiosa e contagiosa»

Annunciata la solenne traslazione delle spoglie mortali del Venerabile Servo di Dio Vittorio Trancanelli, «un santo laico testimone di Cristo in sala operatoria e nella vita», dalla chiesa parrocchiale di Cenerente alla cappella dell’Ospedale civile “Santa Maria della Misericordia”

«Domandiamoci seriamente, nell’intimità di questa sera, perché non riusciamo ad essere testimoni autentici dello Spirito Santo? Perché a livello personale e comunitario abbiamo perso la forza di contagiare e di attirare? Perché la nostra vita cristiana non riesce ad essere ammirata, incisiva e attraente? Perché noi attraiamo così poco i giovani?». Sono le domande che si è posto e che ha rivolto ai fedeli il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti nel presiedere la Veglia di Pentecoste con la celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia, la sera del 3 giugno scorso.
«Io credo che tutti, cominciando da me – ha proseguito il cardinale nell’omelia –, dobbiamo dare un’energica sterzata alla nostra fede fatta, purtroppo, di abitudini e di tanta stanchezza. Bisogna invocare con forza lo Spirito e chiedergli che la nostra vita faccia un salto di qualità. Lo Spirito ci aiuti tutti a passare dalla stanchezza e, forse, dalla rassegnazione ad un nuovo slancio creativo e contagioso. Dobbiamo avere la certezza che il fuoco che lo Spirito acceso a Pentecoste si è diffuso ed è arrivato fino a noi. La Pentecoste è un esercizio continuo della Pasqua del Signore; forse troppi cristiani sono convinti che il fuoco della Pentecoste si sia spento o sia rimasto nel Cenacolo, ma quel fuoco è giunto fino a noi. Guai se noi cristiani fossimo i pompieri, che spengono questo fuoco che ha rinnovato la terra! Il nostro compito non è di rassicurare, ma di provocare. Guai se invece di essere il “sale della terra” diventassimo il “tranquillante” della nostra ed altrui coscienza!».
«Il Signore aspetta dai credenti di oggi – ha ricordato il porporato – una fede più coraggiosa e contagiosa. Lo Spirito, se gli spalanchiamo le porte del cuore, metterà dentro di noi un’energia nuova e misteriosa. Toccherà poi a noi alimentarla, diffonderla perché anche altri vengano accesi e riscaldati da Dio. Siamo chiamati ad essere fuoco, come diceva santa Caterina da Siena, per incendiare il mondo con il fuoco della Parola e dell’Amore di Dio. Lasciamoci investire dalla forza della Spirito, che rinnova la faccia della terra».
Il cardinale Bassetti, nell’invocare la presenza dello Spirito Santo, ha richiamato temi di grande attualità nella Chiesa e nella società civile: «Spirito soffia sulla nostra città di Perugia e sulla nostra Diocesi, perché vivano in pienezza la loro umanità e cristianità, sui nostri giovani, perché abbiano sogni grandi, e sulle nostre famiglie, perché restino salde. Spirito soffia sui nostri fratelli terremotati e aiutali a riprendersi da quella paurosa calamità, che è stato il recente sisma, e su tutte le nostre Istituzioni perché garantiscano la pace, la concordia e il bene comune. Spirito soffia sul mondo intero, perché non venga turbato dalle guerre e da tutto ciò che offende la salvaguardia del Creato e su tutti coloro che sono perseguitati per la testimonianza della loro fede. Soffia Spirito Santo su ogni persona che sbarca sulle nostre coste e incrocia le nostre strade e abbatti tutti gli orgogli di razza e di cultura affinché la terra diventi una sola famiglia. Spirito distruggi gli odi di razza, e tutti i popoli accolgano le leggi del tuo Amore e infondi il tuo alito di vita su tutte le strutture di morte che opprimono l’umanità».
Sono anche alcuni dei temi particolarmente a cuore al porporato perugino, affrontati insieme ad altri, nell’ampia intervista dal titolo “Bassetti: una Chiesa che impari dai poveri”, che il neo presidente della Cei ha rilasciato al quotidiano Avvenire, pubblicata nel numero in edicola domenica 4 giugno e consultabile sul sito www.avvenire.it . Il cardinale, nel ricordare che «la povertà» è stata la sua «maestra di vita», auspica «più impegno dei laici» nel testimoniare concretamente il Vangelo nella quotidianità del loro impegno ecclesiale, civile e professionale.
Come non ricordare al riguardo il Venerabile Servo di Dio Vittorio Trancanelli (1944-1998), noto medico chirurgo perugino, definito «un santo laico testimone di Cristo in sala operatoria e nella vita», che ha accolto in casa i più piccoli, spesso malati e in gravi difficoltà, e poi ha fondato con la moglie Rosalia Sabatini e con altre famiglie l’opera di carità “Alle Querce di Mamre” .
Proprio a conclusione della Veglia di Pentecoste in San Lorenzo, il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti ha annunciato la solenne traslazione delle spoglie mortali del Venerabile Servo di Dio Vittorio Trancanelli dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena in Cenerente (Pg) alla cappella dell’Ospedale civile “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, in calendario il pomeriggio di domenica 2 luglio 2017 (il programma dell’evento è consultabile dal 5 giugno sul sito: www.diocesi.perugia.it). La traslazione, spiega il postulatore della Causa di Canonizzazione, Enrico Solinas, «segue la firma del decreto sulla eroicità delle virtù di questo Servo di Dio da parte di papa Francesco, avvenuta in Vaticano lo scorso 21 febbraio, dichiarando Vittorio Trancanelli Venerabile, e di fronte all’aumento della devozione verso di lui e venendo incontro al desiderio di tanti fedeli e molti suoi collaboratori nel servizio medico».
«Vittorio Trancanelli – ricorda il dott. Solinas – è nel nostro cuore, nel cuore di Perugia, nel cuore dei medici e dei malati che lo hanno conosciuto, stimato e amato». La solenne traslazione delle sue spoglie mortali, evidenzia il postulatore, «sarà l’occasione grande per ringraziare Dio di aver suscitato nella nostra Chiesa questa vita santa, spesa a servizio dei poveri e dei malati, segno imperituro che la grazia di Dio, donata a noi dall’effusione dello Spirito Santo, sempre opera per la santificazione del mondo».
Per qualsiasi informazione sul Venerabile Servo di Dio è possibile visitare il sito www.vittoriotrancanelli.it o contattare direttamente, presso la Curia di Perugia, il postulatore della Causa di Canonizzazione Enrico Solinas.

Riccardo Liguori