Domenica 26 marzo la Quaresima di Carità dedicata alle opere segno

Perugia: Domenica 26 marzo, in tutte le parrocchie, la “Quaresima di Carità” dedicata alle opere segno. Nel pomeriggio, in cattedrale, la celebrazione eucaristica in ricordo del Venerabile Vittorio Trancanelli, fondatore dell’opera di carità “Alle Querce di Mamre”

Nel Tempo di Quaresima, in preparazione della Pasqua di Risurrezione, la Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve promuove, come è sua consuetudine, la “Quaresima di Carità” dedicandola ogni anno a uno o più interventi caritativi specifici. In particolare, il 26 marzo, IV Domenica di Quaresima, in tutte le parrocchie dell’Archidiocesi verranno raccolte offerte a favore delle attività caritative svolte attraverso le strutture e i servizi della Caritas diocesana. Inoltre, nel pomeriggio di domenica prossima, alle ore 18, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti presiederà una celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo per ringraziare il Signore per aver permesso a papa Francesco di dichiarare Venerabile il Servo di Dio Vittorio Trancanelli, «un laico, padre di famiglia e un medico chirurgo che ha testimoniato la sua fede in Cristo in sala operatoria e nell’impegno sociale e caritativo, accogliendo in casa i più piccoli e indifesi, spesso malati e in gravi difficoltà. Trancanelli ha dato vita all’opera di carità “Alle Querce di Mamre”, testimonianza concreta dell’amore di Dio per i bambini in difficoltà, affidati alle cure di quanti hanno voluto imitare nella propria vita il “buon samaritano”».
«Sull’esempio della condivisione, generosità e gratuità di Vittorio Trancanelli – prosegue il porporato –, mi auguro veramente che la “Quaresima di Carità”, che quest’anno dedichiamo a tutte le attività della nostra Caritas diocesana, porti frutti abbondanti. Negli ultimi mesi, siamo dovuti intervenire per aiutare innanzitutto le popolazioni terremotate, i profughi e sostenere altre situazioni che si sono presentate al nostro orizzonte. Come sempre, però, dobbiamo essere pronti ad andare incontro ai problemi della quotidianità. C’è, infatti, una componente del tessuto sociale che sempre più si sta indebolendo: le famiglie in difficoltà economica, che non arrivano alla fine del mese. Dobbiamo per questo far fronte a molte richieste di aiuto, con il pagamento delle utenze domestiche e dell’affitto. Soprattutto la mancanza di lavoro richiede un sostegno, una carità che sia anche generosità, una carità che vuol dire mettersi nei panni degli altri e di tutti i bisognosi. Disse Gesù al samaritano: “Vai e fai lo stesso”. Ognuno di noi faccia fino in fondo quello che può fare per aiutare il prossimo».
Solo nell’ultimo anno al Centro di Ascolto diocesano, presso il “Villaggio della Carità” di Perugia, settimanalmente (dal lunedì al venerdì) giungono in media 75 persone a chiedere un aiuto per affrontare dignitosamente le spese di casa. 50 sono i fruitori (dal lunedì al sabato) del Punto di Ristoro Sociale Comune-Caritas “San Lorenzo” situato in pieno centro storico; circa 200 sono le persone che si sono rivolte al Consultorio medico della Caritas diocesana. Attualmente quasi 1.200 famiglie usufruiscono dei servizi dei quattro Empori territoriali della Caritas (Perugia città, frazioni San Sisto e Ponte San Giovanni e Schiavo di Marsciano) e 145 sono le persone ospitate gratuitamente tutto l’anno nelle strutture diocesane di accoglienza (opere segno) dislocate in quasi tutte le sette Zone pastorali dell’Archidiocesi: “Villaggio della Carità”, per famiglie in difficoltà; “Casa Sant’Anna dei Servitori”, per la prima accoglienza di persone senza dimora; “Casa San Vincenzo de’ Paoli” e “Alle Querce di Mamre” per donne sole o con minori in particolari situazioni di disagio; “Il Casolare” e “Santuario Madonna dei Bagni” per giovani adulti in difficoltà; “Villaggio Santa Caterina” per anziani soli autosufficienti.

Enrico Tribbioli