L’ imprenditore Ettore Pedini a Gocce di Carità di Umbria Radio

Perugia: l’imprenditore Ettore Pedini a “Gocce di Carità” di Umbria Radio.

«Quando ho assunto degli immigrati non mi sono posto il problema di fare solidarietà,ma ho valutato con gli occhi di un imprenditore che cerca dei collaboratori»

Non mancano nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve realtà imprenditoriali che cercano di mettere in pratica anche gli insegnamenti evangelici. Un esempio è l’azienda dell’imprenditore Ettore Pedini che opera nel settore automobilistico, la Centralcar S.p.a. Una realtà produttiva che dà lavoro a 70 persone anche in tempo di crisi. Questa azienda, con sede nella zona industriale di San Sisto-Sant’Andrea delle Fratte di Perugia, sarà visitata dal cardinale Gualtiero Bassetti mercoledì 14 marzo (ore 8): «E’ un incontro molto atteso e assai gradito – commenta il dott. Pedini – e per la nostra grande famiglia è l’occasione per prepararsi alla Pasqua. Abbiamo avuto il piacere di avere altre volte il cardinale Bassetti nella nostra azienda ed ha avuto sempre per tutti noi parole di incoraggiamento in tempi non facili».
L’imprenditore Pedini è impegnato anche nel sostenere le necessità del locale Emporio Caritas “Divina Misericordia”, attivo dal marzo 2016 in questa zona industriale del capoluogo umbro, una realtà di rilevanza sociale dove si recano settimanalmente circa 400 famiglie in difficoltà, di cui un terzo perugine.
Abbiamo incontrato Ettore Pedini negli studi di Umbria Radio per conoscere quale sia il segreto del successo della sua attività; l’intervista andrà in onda nella trasmissione “Gocce di Carità” dal 12 al 16 marzo prossimi, alle ore 8 (con replica alle ore 20).
«Trasparenza, onestà e determinazione, sono le parole d’ordine per andare avanti – afferma Pedini – nonché il motto della nostra azienda; ma anche fare squadra con i propri collaboratori è essenziale per portare avanti il lavoro con continuità».
Nell’azienda di Pedini lavorano anche alcune famiglie di immigrati: questo è un modo ideale per favorire l’integrazione. «Quando ho assunto queste persone, non mi sono posto il problema di fare solidarietà agli immigrati – spiega –, ma ho valutato con gli occhi di un imprenditore che cerca dei collaboratori. Ebbene, sono 30 anni che vivo questa esperienza; nella mia azienda il 10% dei dipendenti sono immigrati e posso dire solo bene di queste persone che si comportano anche meglio di certi italiani».
L’imprenditore ha spiegato come il lavoro sia un valore e lavorare sia un bene prezioso. Rispetto alla disoccupazione giovanile, Pedini ha incoraggiato i giovani: «Hanno vissuto un periodo disgraziato per l’assenza dei valori morali e per l’incapacità degli adulti di educarli. Molti giovani si avvicinano al lavoro con la speranza che non si debba faticare: ovviamente non sono tutti così, ma non posso non constatare ciò».
E ancora si è parlato di crisi, di valori e di responsabilità delle istituzioni: «Se un’azienda va in crisi non è colpa dei dipendenti, ma è responsabile chi la gestisce. Così è anche per gli amministratori locali. Oggi viviamo in un “tritacarne” che ci divora. La domenica siamo costretti a lavorare, mentre dovremmo stare con le nostre famiglie e i credenti poter andare in chiesa. Invece tutto questo è venuto meno, questa è la parte malata del mondo imprenditoriale, perché il profitto ha sostituito quello che doveva essere un valore fondante».
Infine, Ettore Pedini si sofferma su quanto la Chiesa locale sta facendo per alleviare le sofferenze di tante persone e famiglie: «Stimo moltissimo don Claudio Regni (il parroco moderatore della locale Unità pastorale, n.d.r.), il mini-sindaco della zona di San Sisto, l’amministratore locale delle anime, nonché il padre spirituale della mia azienda, che in prima persona non esita a spendersi per aiutare tante persone e al quale non si può dire mai di no, perché merita davvero tutta la nostra stima e il nostro supporto».