Svoltasi la seconda Festa del Bambino

Perugia: Svoltasi la seconda “Festa del Bambino” promossa dalle tredici scuole d’infanzia aderenti alla FISM con il patrocinio dell’Archidiocesi. Il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti: «La bellezza di queste scuole è quella di essere una famiglia, dove ognuno si sente a casa»

Le condizioni meteo poco clementi di domenica 7 maggio non hanno impedito ad alcune centinaia di persone, tra famiglie e insegnanti delle tredici Scuole cattoliche dell’infanzia aderenti alla Federazione FISM presenti sul territorio del Comune di Perugia, di tenere la seconda “Festa del Bambino”, programmata all’aperto, presso il “Percorso Verde” di Pian di Massiano, ma poi svoltasi all’interno del complesso del CVA del quartiere di Madonna Alta.
Le finalità di questa seconda edizione sono state illustrate da Stefano Quadraroli, presidente regionale della FISM Umbria, nel ricordare: «Siamo tredici scuole che si rincontrano nella consapevolezza delle proprie difficoltà nell’andare avanti in questi anni, ma la nostra unità è incoraggiante per affrontare al meglio le nostre “battaglie”, soprattutto per poter continuare ad offrire un servizio pubblico di qualità alle famiglie».
«La giornata di oggi – ha evidenziato Quadraroli – vuole essere un gesto pubblico per presentarci e confermare la nostra attiva presenza sul territorio, in particolare per avviare un lavoro di miglioramento nell’offerta alle famiglie e nel rapporto con le stesse. Solo in questo modo possiamo crescere come scuole d’infanzia aperte alla comunità, al pubblico. Le nostre sono scuole che hanno a cuore la formazione-educazione dei più piccoli condividendola con le loro famiglie».
Sono intervenuti alla “Festa del Bambino 2017” l’assessore alla Scuola e alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Perugia Dramane Diego Wagué, il direttore dell’Ufficio diocesano per la Scuola e l’educazione Luca Oliveti e il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti.
Nel portare il saluto del cardinale Gualtiero Bassetti, il vescovo ausiliare ha espresso la sua contentezza nel partecipare alla festa delle scuole d’infanzia, «perché anch’io – ha detto mons. Giulietti – ho frequentato la scuola paritaria, che all’allora era chiamata e conosciuta come l’“asilo del prete”. Sono certo che voi bambini andate volentieri a scuola, perché le vostre famiglie e le vostre insegnanti collaborano molto tra di loro per farvi crescere. Questa è la bellezza di queste scuole, perché sono una famiglia dove ognuno di voi si sente a casa».
Rivolgendosi a genitori e insegnanti, il vescovo ausiliare ha sottolineato, agganciandosi a quanto detto dal presidente della FISM, che «le nostre scuole sono pubbliche nel far parte di quel sistema dell’istruzione a cui le stesse danno un importante contributo di pensiero, di qualità e di integrazione con le famiglie e con il territorio. Non sono scuole private e dei ricchi, sono scuole che fanno un servizio pubblico. Si fa fatica ad andare avanti proprio in virtù di questi valori: l’offerta ai bambini di una scuola che sia come una famiglia e l’offerta alla società di una visione sulla persona attraverso questo sistema di scuola che eroga un servizio pubblico. Per questo vale la pena di andare avanti e di fare qualche sacrificio in più con professionalità e con il contributo delle famiglie per le nostre scuole».
La “Festa del Bambino 2017” è stata promossa dalla FISM e patrocinata dall’Archidiocesi ed è stata una fattiva occasione per conoscersi meglio tra le diverse realtà scolastiche e per approntare insieme laboratori didattici e iniziative comuni (per maggiori informazioni sulle attività consultare il sito: www.fismumbria.it). Tra le iniziative segnalate quella dell’Open Day delle scuole Arca di Noè e San Costanzo, in calendario domenica 21 maggio a “Il Rocolo”, in località Colle della Trinità di Olmo. Si tratta di un’iniziativa rivolta alle famiglie invitate a “scoprire il campus estivo 2017” con tutte le offerte di animazione-laboratori per bambini dai 4 agli 11 anni. E’ un sostegno anche di rilevanza sociale per tanti genitori che, dopo la fine della scuola, si troverebbero in serie difficoltà se dovessero lasciare da soli i figli a casa nell’orario di lavoro. Un servizio che nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve è svolto da anni da scuole per l’infanzia e soprattutto dagli Oratori parrocchiali, che attivano i noti “Gr.Est”, i Gruppi Estivi, con decine di giovani animatori da giugno a luglio, ospitando complessivamente alcune migliaia di bambini e adolescenti.

Riccardo Liguori