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	<title>Comunicati 2023 - Caritas Diocesana Perugia - Città della Pieve</title>
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	<title>Comunicati 2023 - Caritas Diocesana Perugia - Città della Pieve</title>
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		<title>Comunicato Stampa n°1015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Dec 2023 15:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Perugia: Più di cento al “Pranzo di Natale” offerto dalla Caritas diocesana. Don Marco Briziarelli, direttore Caritas: «Il nostro obiettivo sarebbe di non organizzare più questi pranzi... Forse questo è [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Perugia: Più di cento al “Pranzo di Natale” offerto dalla Caritas diocesana.</strong> <strong>Don Marco Briziarelli, direttore Caritas: «Il nostro obiettivo sarebbe di non organizzare più questi pranzi... Forse questo è utopico, ma lavoriamo perché ci sia sempre di più nel cuore delle persone</strong> <strong>un cuore di carità capace di aprire le porte»</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-3-1024x678.png" alt="" class="wp-image-3396" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-3-1024x678.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-3-300x199.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-3-768x508.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-3.png 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«Il Natale ci consegna un criterio ben preciso di grandezza, un Bambino. Noi sappiamo cosa susciti nel nostro cuore un fanciullo, tenerezza, accoglienza, un messaggio che dovrebbe davvero contagiare la nostra vita nell’accogliere il fratello a partire dal più bisognoso. Ci guadagniamo noi per primi!». L’ha detto l’arcivescovo Ivan Maffeis a margine del “Pranzo di Natale” offerto dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve a più di cento ospiti della Mensa “Don Gualtiero” attiva da oltre un anno e mezzo presso il “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” del capoluogo umbro.</p>



<p><strong>Essere portatori di Luce.</strong>&nbsp;Riguardo a quanto sta accadendo nel mondo anche in questo Natale, l’arcivescovo è tornato a parlare delle «tenebre» che «ci sono e il rischio più grande che corriamo – ha sottolineato – è quello di abituarci, di diventare indifferenti, o addirittura cinici. Il messaggio del Natale è un messaggio che, mentre ci fa indignare per ogni disumanità, per ogni dignità tradita e calpestata nella persona, ci deve portare ad essere portatori di Luce che cantiamo nelle nostre liturgie».</p>



<p><strong>Un cuore di Carità che apra le porte.</strong>&nbsp;Anche della bellezza della Luce che irradia in ciascun uomo, cristiano e non, credente e non, il Bambino della grotta di Betlemme, e non solo a Natale, ha parlato il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli, precisando che questo avviene tutto l’anno in ciascuna delle opere segno e strutture di ascolto ed accoglienza per i più bisognosi. Lo ha fatto nell’augurare ai commensali «buon pranzo», perché, ha detto il direttore della Caritas, «è il modo per vivere insieme il Natale come famiglia. Siamo felicissimi di vivere questo giorno, ma il nostro obiettivo sarebbe quello di non organizzare più questi pranzi, perché sarebbe bello che tutte queste persone fossero invitate da qualche famiglia a vivere l’esperienza del Natale in famiglia. Forse questo è utopico, ma lavoriamo perché ci sia sempre di più nel cuore delle persone un cuore di carità capace di aprire le porte.Finché questo non sarà possibile, passeremo il Natale insieme come una famiglia, come fratelli e sorelle, come facciamo tutti i giorni».</p>



<p><strong>Il mondo divide in poveri e ricchi.</strong> «Grazie dal nostro profondo del cuore per essere qui oggi e grazie al nostro arcivescovo Ivan che è venuto a trovarci e a condividere con noi questo pranzo. Questo è per noi una grande gioia, come anche la grande schiera di volontari (venticinque n.d.r.) che oggi hanno desiderato di essere qui a servire i nostri ospiti. Questa è per tutti l’occasione per regalarci tra noi quella stessa Luce che Gesù viene a darci, la Luce della vita, della pace, dell’accoglienza, in primis, tra di noi. Siamo tutti poveri, lo sappiamo, è il mondo che divide in poveri e ricchi. Nelle nostre povertà abbiamo bisogno di accoglierci e di saperci accompagnare e che il 2024 sia un anno bello di accompagnamento l’uno con l’altro».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="494" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-4-1024x494.png" alt="" class="wp-image-3397" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-4-1024x494.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-4-300x145.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-4-768x370.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-4.png 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Volontari a Natale, cambiamento di vita.</strong>&nbsp;«Ogni giorno stiamo insieme alle persone nelle diverse opere segno di carità e il “pranzo di Natale” – ha raccontato l’assistente sociale Stella Cerasa, operatrice e volontaria Caritas – è l’occasione per esserlo ancora di più con tutte le realtà che compongono la stessa Caritas diocesana nella festività più attesa dell’anno. Questo pranzo attira sempre nuovi volontari, alcuni si sono presentati addirittura questa mattina (25 dicembre, n.d.r.), e nei nuovi arrivi abbiamo potuto scoprire la felicità più grande nello spiegare loro come siamo organizzati ogni giorno. Con tutti i volontari abbiamo mangiato al termine del pranzo e dai loro racconti abbiamo sperimentato come il Natale possa cambiare la vita delle persone. Ognuno di loro si è proposto di continuare questa esperienza di volontariato nelle diverse realtà Caritas. È stato anche bello vedere il loro condividere l’esperienza di un Natale diverso e più importante, attraverso i social, con amici e parenti».&nbsp;</p>



<p><strong>Generosi benefattori.</strong>&nbsp;Il pranzo, preparato nel rispetto della tradizione natalizia umbra dall’Hotel Sacro Cuore di Perugia, è stato possibile realizzarlo grazie anche ad alcuni generosi benefattori che hanno fornito prodotti alimentari, come la Coldiretti Umbria e Campagna Amica. Significativo anche il dono dei centro tavola e dei segnaposto realizzati dai ragazzi e ragazze del dopo cresima della parrocchia dei Ss. Andrea e Lucia in Cattedrale, e dai fanciulli della scuola d’infanzia “Donati Ticchioni” di Perugia, contribuendo a rendere ancor più natalizia l’atmosfera della sala da pranzo della Mensa “Don Gualtiero”.</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1014</title>
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		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 08:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Il “Pranzo di Natale” della Caritas diocesana alla Mensa “Don Gualtiero” Il “Pranzo di Natale” offerto dalla Caritas diocesana a cui prende parte anche l’arcivescovo Ivan Maffeis, quest’anno sarà servito [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Il “Pranzo di Natale” della Caritas diocesana alla Mensa “Don Gualtiero”</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="653" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-2-1024x653.png" alt="" class="wp-image-3284" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-2-1024x653.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-2-300x191.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-2-768x490.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-2.png 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il “Pranzo di Natale” offerto dalla Caritas diocesana a cui prende parte anche l’arcivescovo Ivan Maffeis, quest’anno sarà servito a cento persone in difficoltà, assistite tutto l’anno, presso la Mensa “Don Gualtiero” del “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” di Perugia. Vuole essere anche un’occasione di aggregazione e socializzazione tra ospiti e volontari per una loro maggiore conoscenza reciproca. Sono persone in difficoltà, anche sole, oltre interi nuclei familiari che non riescono a sbarcare il lunario.&nbsp;</p>



<p>Il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli, che fin d’ora ringrazia quanti si stanno prodigando per la riuscita di questo pranzo, ad iniziare dalle realtà produttive che hanno fornito alcuni generi alimentari per preparare il pranzo, come la Coldiretti e “Le Radici-Società Agricola” (che ha donato i panettoni), coglie con immensa gioia quanti si sono lasciati coinvolgere nell’iniziativa, vissuta anche come un’ulteriore occasione di conoscenza della Caritas e dei suoi servizi rivolti ai più fragili e a quanti vivono ai margini della società.</p>



<p>«Anche piccoli gesti e segni – commenta don Marco Briziarelli –, come i centro tavola e i segnaposto, donati da ragazzi e ragazze del dopocresima della parrocchia dei Ss. Andrea e Lucia in Cattedrale, e dai fanciulli della scuola d’infanzia “Donati Ticchioni” di Perugia, sono molto significativi e lasciano ben sperare per un futuro più solidale e meno individualista».</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1013</title>
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		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 08:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Perugia: La Mensa Caritas “Don Gualtiero” grata alla Saint-Gobain Ecophon Italia per il dono di «preziosi» pannelli fonoassorbenti molto funzionali, oltre a rendere più armonioso e bello l’ambiente Segno di [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Perugia: La Mensa Caritas “Don Gualtiero” grata alla Saint-Gobain Ecophon Italia per il dono di «preziosi» pannelli fonoassorbenti molto funzionali, oltre a rendere più armonioso e bello l’ambiente</strong></p>



<p><strong>Segno di cura.</strong> «L’ottimizzazione acustica, per una mensa Caritas che ha fatto della relazione il suo punto di forza, unitamente al buon mangiare, ha un'importanza primaria. Un'importanza che diventa un segno di cura per poter accogliere al meglio i poveri che ogni giorno ci fanno visita, presso il “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” di Perugia, alla Mensa "Don Gualtiero". Quest’opera rende ancor più accogliente e bello questo ambiente che è luogo di incontro, conversazione e aggregazione fra ospiti e volontari». Così il direttore della Caritas diocesana, don Marco Briziarelli, all’incontro di presentazione, lo scorso fine settimana, dell’opera di allestimento di sedici pannelli-isole fonoassorbenti prodotti dalla Saint-Gobain Italia Spa a marchio Ecophon, posizionati a metà altezza e fissati al soffitto della sala da pranzo della Mensa inaugurata dal cardinale Gualtiero Bassetti nella primavera 2022.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-1024x768.png" alt="" class="wp-image-3280" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-1024x768.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-300x225.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-768x576.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Altra musica.</strong>&nbsp;«Come non essere grati alla Saint-Gobain Italia per questo dono prezioso – ha sottolineato il direttore don Briziarelli –, che ci giunge, non a caso, nel periodo natalizio. Ci stiamo apprestando ad accogliere, insieme al nostro arcivescovo mons. Ivan Maffeis, in questa sala, il giorno di Natale, a pranzo, oltre 100 poveri seguiti tutto l’anno dai servizi Caritas ed alcuni amici e amiche che altrimenti vivrebbero in solitudine e possiamo dirci che sarà davvero un'altra musica quest'anno».</p>



<p><strong>Gli intervenuti.</strong>&nbsp;All’incontro sono intervenuti, oltre al direttore della Caritas don Marco Briziarelli, l’ing. Adriano Maci, Area Manager del Centro Italia della Saint-Gobain Ecophon, una delle aziende leader mondiali nella produzione e distribuzione di materiali per l’edilizia sostenibile e il comfort abitativo di uffici, scuole, strutture sanitarie, hotel, ristoranti…, l’ing. Samuele Schiavoni ed il prof. Francesco Asdrubali (supporto tecnico), Sergio Vantaggi della Colori Decora di Bastia Umbra, distributore di materiali edili e fornitrice del supporto tecnico per l’istallazione, Paolo Friso, direttore delle Edizioni Frate Indovino dei Frati Minori Cappuccini proprietari del complesso dove sorge il “Villaggio Sorella Provvidenza”, e Maurizio Santantoni, presidente della Fondazione di Carità San Lorenzo, organismo operativo della Caritas diocesana.</p>



<p><strong>Attività benefica.</strong> «La nostra azienda non è nuova a questo tipo di attività benefica – ha commentato Adriano Maci –, ma sapere che i nostri manufatti ad alta tecnologia vadano a beneficio di quasi 150 persone in gravi difficoltà, che quotidianamente ricevono un pasto caldo in questa armoniosa sala da pranzo, e dei tanti volontari che vi prestano servizio, non può che non farci piacere confermando l’importanza della nostra scelta a favore della Caritas di Perugia».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="918" height="1024" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-1-918x1024.png" alt="" class="wp-image-3281" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-1-918x1024.png 918w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-1-269x300.png 269w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-1-768x856.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2024/01/image-1.png 1148w" sizes="auto, (max-width: 918px) 100vw, 918px" /></figure>



<p><strong>Più funzionale.</strong>&nbsp;Si tratta, ha spiegato il manager della Saint-Gobain Italia, «di un dono consistente in sedici isole fonoassorbenti della gamma “Ecophon Solo” per un totale di circa 45 mq di prodotto; pannelli istallati per migliorare il comfort acustico e la convivialità di questo bellissimo ambiente adibito a sala da pranzo. La sua doppia altezza determinava la insostenibilità del frastuono di voci e di oggetti e con questo collaudato sistema di pannelli collocati a metà altezza rispetto al soffitto, ha permesso di alleviare questa criticità strutturale facendo stare bene le persone che lo vivono. I pannelli, insieme alle vetrate luminose e agli accorgimenti termici – ha precisato Adriano Maci –, rendono ancor più funzionale quest’ambiente».</p>



<p><strong>Più bello.</strong>&nbsp;Nel presentare il prodotto, lo stesso manager della Saint-Gobain Italia, ha evidenziato che «sono pannelli molto sicuri, incombustibili e con collaudati sistemi di aggancio al soffitto. Nello specifico sono isole fonoassorbenti in lana di vetro verniciate con una pittura microporosa che permette di lasciar passare l’onda sonora facendola arrivare alla lana di vetro, che è il materiale fonoassorbente. Anche dal punto di vista estetico sono molto interessanti perché permettono alla mensa di avere un ambiente anche più bello dal punto di vista architettonico. Inoltre la pittura che li ricopre li rende anche facilmente pulibili».</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1012</title>
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		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 10:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<b>Perugia:</b> La Caritas diocesana dedica ai Volti dei Poveri la campagna di Avvento-Natale. Il direttore don Marco Briziarelli: «Non resti inascoltato il loro grido, vera emergenza sociale»]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Perugia: La Caritas diocesana dedica ai Volti dei Poveri la campagna di Avvento-Natale.</strong> <strong>Il direttore don Marco Briziarelli: «Non resti inascoltato il loro grido, vera emergenza sociale»</strong></p>



<p>«Per la prima volta Caritas sceglie una campagna di ritratti, di volti, di volti reali. I volti dei poveri che sono accompagnati dalla nostra Chiesa diocesana attraverso la sua Caritas. Sono volti che potrete rincontrare nella nostra città, volti che incarnano gli stessi volti che erano presenti alla notte di Betlemme, alla Nascita nella Grotta. È il volto di un povero, di un escluso, di chi ha bisogno che una comunità intera e unita si lasci coinvolgere in un cammino di restituzione di dignità. Ogni famiglia che torna ad essere libera è un bene comune, una uscita dalla catena della povertà». Così il direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, don Marco Briziarelli, nell’annunciare la campagna di Avvento-Natale con inizio domenica 3 dicembre (<em>Prima d’Avvento</em>).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="717" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_pensionato_comunicato-stampa.jpg" alt="" class="wp-image-3147" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_pensionato_comunicato-stampa.jpg 1000w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_pensionato_comunicato-stampa-300x215.jpg 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_pensionato_comunicato-stampa-768x551.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Emergenza sociale. </strong>Una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi dal messaggio molto diretto affinché, come evidenzia don Marco Briziarelli, «non resti inascoltato il grido di quanti vivono situazioni di povertà anche estrema». Si tratta, commenta il direttore Caritas, «di una vera emergenza sociale, perché, come è stampato a caratteri cubitali sopra ciascuno dei cinque volti (due uomini e tre donne) scelti per questa campagna, riprodotti nei manifesti e nei volantini, <strong>“Non è umana l’indifferenza di chi potrebbe aiutarla” </strong>e <strong>“Non è umano ignorare la sua richiesta di aiuto”</strong>». Manifesti e volantini che verranno affissi e distribuiti dalla prossima settimana nelle parrocchie e nei principali luoghi di aggregazione e frequentazione nel periodo natalizio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="717" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_Madre_comunicato-stampa.jpg" alt="" class="wp-image-3146" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_Madre_comunicato-stampa.jpg 1000w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_Madre_comunicato-stampa-300x215.jpg 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_Madre_comunicato-stampa-768x551.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Il grido del povero.&nbsp;</strong>«Sono il grido dei nostri poveri – ribadisce don Briziarelli –. Il grido di tanti pensionati, di tante vedove, di tante casalinghe, di tante madri sole, di tanti padri soli, di tanti disabili, di tanti anziani e di tanti giovani che non ce la fanno più. Negli ultimi tre anni abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse, impegnandoci pienamente nella lotta al contrasto alle povertà con tutti i mezzi a nostra disposizione sia economici sia umani nelle tante ore di tanti volontari che hanno donato il loro tempo. Abbiamo bisogno di un aiuto e di un accompagnamento da parte di tutti».</p>



<p><strong>Un grido che va ascoltato.</strong> «Le richieste aumentano, i numeri sono diventati ingestibili, non ce la facciamo più – non nasconde la sua preoccupazione, don Marco –. Questo è un grido che come Caritas facciamo a tutte le istituzioni, a tutte le imprese, a tutti i privati benefattori, a tutti gli uomini, a tutte le donne, a tutte le parrocchie, a tutte le persone che possono donare, scegliere di condividere e rispondere a questo grido. Il grido del povero è un grido che non possiamo non ascoltare».</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="717" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_disabile_comunicato-stampa.jpg" alt="" class="wp-image-3145" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_disabile_comunicato-stampa.jpg 1000w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_disabile_comunicato-stampa-300x215.jpg 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_disabile_comunicato-stampa-768x551.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Un grido per oltre 3.000 famiglie.</strong>&nbsp;«Oggi, come non mai, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti – è l’appello accorato dello stesso don Marco –, del tuo “Sì”, affinché anche tu possa aiutarci ad accompagnare e a sostenere le oltre 3.000 famiglie che in questo momento bussano alle nostre porte per chiedere aiuti per le bollette, per gli affitti, per la spesa, per la scuola, per le cure mediche, per le visite specialistiche e per accedere ai presidi sanitari».</p>



<p><strong>Un grido più forte a Natale.</strong> «Questo grido giunge più forte a Natale – precisa il direttore della Caritas –, perché è un momento nel quale ci ritroviamo, chiamati a riscoprire il valore umano e cristiano della relazione, a scoprire anche che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Nessuno resti escluso dalla gioia del Natale, nessuno resti escluso dalla possibilità di un abbraccio, di uno sguardo per il quale papa Francesco ci ricorda che non dobbiamo più ignorare».</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="717" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_casalinga_comunicato-stampa.jpg" alt="" class="wp-image-3143" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_casalinga_comunicato-stampa.jpg 1000w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_casalinga_comunicato-stampa-300x215.jpg 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/Non-e-umano_casalinga_comunicato-stampa-768x551.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>***</p>



<p><strong>Come poter sostenere questa campagna e tutti i progetti della Caritas diocesana?</strong>&nbsp;È possibile effettuare un bonifico intestato a: Fondazione di Carità San Lorenzo; IBAN: IT30P0344003000000000161500; Causale: Erogazione liberale. Nel sito&nbsp;<a href="http://www.caritasperugia.it/dona-ora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.caritasperugia.it/dona-ora/</a>&nbsp;si trovano tutti gli altri modi per sostenere le opere della Caritas diocesana. Da precisare che la Fondazione di Carità San Lorenzo Onlus è l'ente operativo della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. Tutte le offerte sono deducibili/detraibili secondo il proprio regime fiscale.</p>



<p>***</p>



<p><strong>Il calendario delle iniziative Caritas nel periodo di Avvento-Natale</strong></p>



<p>Presso il “Villaggio della Carità - Sorella Provvidenza" di Perugia, sede della Caritas diocesana, nel periodo di Avvento-Natale sono in calendario le seguenti iniziative aperte a tutti.</p>



<p>- Concerto "Madre della Speranza" del Coro trentino “Sant’Ilario (Rovereto), venerdì 8 dicembre, ore 18.00;</p>



<p>- "Mercatini della&nbsp;Carità", mercatini di Natale, sabato 9 dicembre, dalle ore 15.30 alle 20.00, e domenica 10 dicembre, dalle ore 10.00 alle 18.00, con la possibilità di un “regalo solidale” grazie agli oggetti realizzati da operatori e volontari dell’Associazione perugina di volontariato (Apv), della cooperativa “La Cordata”, dell’associazione “Amici del Malawi” ODV, dell’Unitalsi, dell’associazione “Il Poggio degli Aquiloni” Aps e del “Il secco artista”;</p>



<p>- sabato 23 dicembre, gli “Auguri” ai volontari con la recita dell'Ora Media;</p>



<p>- domenica 24 dicembre, la “Veglia di Natale” con gli ospiti del “Villaggio della Carità”, alle ore 22.00;</p>



<p>- lunedì 25 dicembre, il tradizionale “Pranzo di Natale con i Poveri” alla Mensa “Don Gualtiero”.</p>



<p>Si ricorda che il 17 dicembre,&nbsp;<em>Terza Domenica di Avvento</em>, tutte le offerte raccolte nelle parrocchie saranno devolute al sostegno dei progetti della Caritas diocesana.</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1011</title>
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		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 10:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Perugia: Celebrata la Giornata mondiale dei poveri. Il direttore don Marco Briziarelli:«Non distogliere il nostro sguardo dai poveri come Chiesa e come società civile» Anche la comunità diocesana di Perugia-Città [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Perugia: Celebrata la Giornata mondiale dei poveri. Il direttore don Marco Briziarelli:«Non distogliere il nostro sguardo dai poveri come Chiesa e come società civile»</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="875" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/image-1024x875.png" alt="" class="wp-image-3139" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/image-1024x875.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/image-300x256.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/image-768x656.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/12/image.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche la comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve ha celebrato, domenica 19 novembre, nelle parrocchie la 7a Giornata mondiale dei poveri voluta da papa Francesco dedicata al tema: “Non distogliere lo sguardo dal povero”. Sono stati organizzati incontri con persone aiutate tutto l’anno a livello diocesano e parrocchiale, anche pranzi come quello servito al Centro Shalom della parrocchia perugina di Santo Spirito, una sorta di anticipazione di quanto avviene da oltre venti anni nel periodo natalizio.</p>



<p><strong>Guardare i poveri dando dignità alle loro sofferenze.</strong> L’invito a non distogliere lo sguardo dai poveri è venuto anche dal direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli e dai parroci durante le celebrazioni eucaristiche domenicali, con intenzioni di preghiere per quanti vivo ai margini della comunità. «Papa Francesco ci invita tutti i giorni, con questa Giornata, a continuare ad avere lo sguardo su ogni povero, a non distoglierlo, prendendo lo spunto dal libro di Tobia – ha commentato don Briziarelli –. Non distogliere questo sguardo come Chiesa e come comunità civile, di riconoscere i poveri e di guardarli nel prendersi carico di loro, di accompagnarli e di dare dignità alle loro sofferenze incontrando le loro vite e le loro storie». </p>



<p><strong>Povertà in linea con quella riscontrata a livello nazionale.</strong> Il direttore della Caritas ha richiamato l’attenzione anche sui dati presentati dalla Caritas italiana nei giorni scorsi, che confermano il fenomeno povertà riscontrato a livello statistico, nell’ultimo anno, nella comunità perugino-pievese dall’Osservatorio sulla povertà e l’inclusione sociale della Caritas diocesana. Sono più di 3mila le famiglie in difficoltà accompagnate dall’organismo pastorale della Chiesa del capoluogo umbro. Una famiglia su dieci è in povertà assoluta e una persona su quattro è a rischio di scivolare nell’esclusione sociale.</p>



<p><strong>Un’iniziativa per contrastare la dispersione scolastica.</strong> In occasione della 7a Giornata è stata annunciata l’iniziativa dell’“Aiuto compiti”, due volte a settimana, promossa dalla Caritas diocesana presso il “Villaggio della Carità” di Perugia; iniziativa che sarà avviata prossimamente grazie alla disponibilità volontaria di un gruppo di insegnanti in pensione. «Si tratta di una risposta – ha precisato don Marco Briziarelli – ad una delle istanze sociali territoriali più impellenti, un aiuto concreto a quelle famiglie che non possono permettersi un doposcuola a pagamento. È anche un sostegno a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica emerso negli ultimi anni nel Rapporto elaborato dall’Osservatorio diocesano sulla povertà».</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1010</title>
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		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 08:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Perugia: Dal 1° novembre l’innovativo progetto “Rete di Argento” a sostegno dell’invecchiamento attivo. Tra le finalità: contrastare la solitudine-isolamento dell’anziano; dare vita a una “alleanza-rete” tra Enti pubblici e Terzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Perugia: Dal 1° novembre l’innovativo progetto “Rete di Argento” a sostegno dell’invecchiamento attivo.</strong> <strong>Tra le finalità: contrastare la solitudine-isolamento dell’anziano; dare vita a una “alleanza-rete” tra</strong> <strong>Enti pubblici e Terzo settore preposti a creare le condizioni di un ruolo attivo degli over 65 nella società</strong>.</p>



<p>È giunto al nastro di partenza, il 1° novembre, l’innovativo progetto “Rete di Argento” promosso in collaborazione tra Fondazione di Carità San Lorenzo (ente capofila e braccio operativo della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve), Comune di Perugia (con know how e risorse materiali), USL Umbria 1 - Distretto del Perugino (con know how e risorse finanziarie), Polizia di Stato (con know how), Associazione Coordinamento Centri Socio Culturali di Perugia e Fondazione Santa Caterina Parlesca Onlus. Questo progetto è previsto dal “Bando Welfare 2023 per gli anziani: cura, promozione e risorsa” della Fondazione Perugia (ente finanziatore), nell’ambito del suo Documento programmatico 2023-2025, definito tra le proprie linee strategiche d’intervento con il raggiungimento dell’obiettivo sostenibile n. 3 dell’Agenda ONU 2030.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="807" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-1024x807.png" alt="" class="wp-image-2928" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-1024x807.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-300x236.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-768x605.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>I protagonisti-destinatari del progetto.</strong>&nbsp;“Rete di Argento” durerà un anno ed è rivolto agli anziani over 65 autosufficienti residenti nel Comune di Perugia e a tutti gli Enti pubblici e del Terzo settore impegnati a promuovere iniziative volte a coinvolgere gli stessi anziani in attività aggregative territoriali, spesso laboratoriali, in cui si sentano ancora soggetti attivi e non passivi della società.</p>



<p><strong>Partendo dall’invecchiamento demografico.</strong>&nbsp;Si tratta di un progetto impegnativo, che affronta il crescente fenomeno dell’invecchiamento demografico da cui non è immune il capoluogo regionale dove la popolazione compresa nella fascia d’età dai 65 anni in su supera le 40mila unità, pari al 25% della popolazione complessiva (Istat 2022). Altro dato significativo è l’“indice di ricambio della popolazione” (il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione, 60-64 anni, e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro, 15-19 anni). A Perugia, nel 2022, questo indice è stato del 201,1 cioè 201,1 anziani ogni 100 giovani, mentre venti anni prima (2002) gli anziani erano 166,5. Dati che ripropongono il tema della “sostenibilità dello Stato sociale” negli anni a venire. Infatti, più sono gli anziani in pensione in rapporto ai giovani che possono lavorare, pagare tasse e contributi sociali e finanziare il Welfare State, e meno un Paese può guardare con serenità al proprio futuro.&nbsp;</p>



<p><strong>Solitudine e isolamento, fenomeni preoccupanti.</strong>&nbsp;Con l’aumento della popolazione anziana aumenta anche la condizione patologica della solitudine, con ricadute negative sulla qualità della vita, e dell’isolamento sociale, sempre più spesso associato «alla riduzione della vita» perché favorisce l’insorgenza di gravi malattie (secondo uno studio precedente al Covid-19 citato dal quotidiano&nbsp;<em>Avvenire</em>&nbsp;del 19/04/2019).</p>



<p><strong>Finalità, obiettivi e scopi del progetto.</strong> Per questo ed altri motivi si è messo in cantiere il progetto “Rete di Argento” per contribuire ad impostare azioni sia preventive e di contrasto dei fenomeni solitudine e isolamento sia protettive dei soggetti a maggior rischio a partire dal riconoscere all’anziano il diritto di avere un ruolo attivo nella società. Come? Promuovendo, attraverso un approccio sperimentale e innovativo quale “Rete di Argento”, lo sviluppo, il rafforzamento ed il coordinamento delle risorse e delle sinergie attive e attivabili nel territorio per innescare metodi e processi finalizzati ad incoraggiare le esperienze aggregative e l’invecchiamento attivo della popolazione anziana. Inoltre il progetto si prefigge di dare vita a una “alleanza-rete” tra Enti pubblici e Terzo settore preposti a creare le condizioni di un ruolo attivo degli over 65 nella società, coinvolgendo e valorizzando le esperienze già presenti nel territorio in ambito aggregativo della popolazione anziana. Questo anche per incoraggiare il coinvolgimento della comunità locale allo scopo di favorirne la partecipazione ad un corretto processo di invecchiamento attivo e la prevenzione alla condizione della solitudine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="598" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-1-1024x598.png" alt="" class="wp-image-2929" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-1-1024x598.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-1-300x175.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-1-768x449.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/11/image-1.png 1262w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Tre macro ambiti di intervento del progetto.&nbsp;</strong>Si tratta di “governance”, “prevenzione” e “sperimentazione”. Il primo comprende, nello specifico, lo sviluppo e la valorizzazione del networking partendo dalle risorse e dalle opportunità già attive e potenzialmente attivabili nel territorio, la sensibilizzazione della comunità sul tema dell’invecchiamento attivo e l’ampliamento della rete di Enti pubblici e del Terzo settore impegnati in materia. Per fare un esempio, la Fondazione di Carità San Lorenzo, con risorse proprie derivanti da attività di raccolta fondi, contributo 8xmille alla Chiesa cattolica e con alcuni volontari, gestisce un “laboratorio di bomboniere solidali” che coinvolge degli over 65 abitanti nei quartieri perugini di via Cortonese e di Madonna Alta. Mentre l’ambito della “prevenzione” comprende l’attivazione di percorsi informativi su corretti e sani stili di vita (alimentare, attività fisica e rischi-pericoli del gioco d’azzardo) e sul rischio delle truffe online attraverso la messa a disposizione da parte della Polizia di Stato del know how, realizzando incontri finalizzati a prevenire tali rischi. L’ambito della “sperimentazione” riguarda, oltre al nuovo modello di governance, l’attivazione e la gestione di un servizio di welfare informale itinerante, la mappatura delle risorse e dei servizi attivi nel territorio, la realizzazione di una piattaforma digitale attraverso la quale valorizzare i servizi, informare la comunità sulle opportunità presenti e facilitare il contatto e la relazione tra i destinatari e gli stakeholders che erogano i servizi.</p>



<p><strong>Perché è innovativo “Rete di Argento”?</strong>&nbsp;Lo spiega il responsabile dell’Area Progetti della Caritas diocesana di Perugia, il dott. Alfonso Dragone, soffermandosi sui menzionati tre macro ambiti. «Innanzitutto è innovativo per il suo modello di governance – sottolinea il responsabile Caritas –, perché promuove il coordinamento e la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio in un’ottica di sistema integrato». Altro aspetto significativo «è la realizzazione di una mappa dei servizi fruibile tramite una piattaforma digitale in grado di valorizzare le risorse e le opportunità presenti nell’ambito dell’invecchiamento attivo e le relazioni tra la popolazione anziana e gli stakeholders che erogano servizi, come la Caritas diocesana attraverso una serie di laboratori attivati negli ultimi anni». Non va neppure trascurato l’aspetto della “sostenibilità” nel tempo di “Rete di Argento”, evidenzia Alfonso Dragone, «soprattutto sotto il suo profilo gestionale», che «consiste nel rendere il tavolo del suo coordinamento un elemento strutturale del processo di gestione in modo che le buone pratiche e i benefici generati dal modello di sistema proseguano nel tempo».</p>



<p><strong>Mettere a sistema le risorse della comunità.</strong>&nbsp;Ne è convinta l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Perugia, Edi Cicchi, nell’«aderire con grande convinzione al progetto proposto dalla Fondazione di Carità San Lorenzo – dichiara la stessa Cicchi –, poiché riteniamo che il tema dell'invecchiamento attivo sia tra gli elementi fondanti del sistema di welfare che punta alla prevenzione. Sistema che, prosegue l’assessore, «oggi fa sempre più fatica a dare risposte ad anziani fragili o non autosufficienti. Penso che un progetto nel territorio in grado di coordinare attività di diversi soggetti istituzionali e non, sia fondamentale. Oggi sempre di più sono gli anziani che vivono nella nostra città ed un invecchiamento di qualità può determinare davvero un valore anche in termini economici e non solo sociale. Se dovessi dire con due battute, mi verrebbe da pensare che ci sono sempre più "Anchise ma sempre meno Enea” che possono supportare il carico del numero sempre più rilevante di anziani a Perugia. Ormai il detto "per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio" può essere adattato anche per gli anziani. E questo mi pare sia proprio lo spirito del progetto che fonda la sua azione nel mettere a sistema le risorse della comunità».</p>



<p><strong>Il Questore di Perugia: Vicini alle fasce deboli.</strong>&nbsp;«La Polizia di Stato che rappresento nella provincia è orgogliosa di essere partner dell’innovativo progetto “Rete di Argento”, in collaborazione con la Fondazione di Carità San Lorenzo, Comune di Perugia, USL Umbria 1 - Distretto del Perugino, Associazione Coordinamento Centri Socio-Culturali di Perugia e Fondazione Santa Caterina Parlesca Onlus». Così il Questore della provincia di Perugia, Fausto Lamparelli, che sottolinea «l’importanza della collaborazione e della sinergia tra Istituzioni, Forze dell’Ordine e cittadini per costituire quell’importante rete di attori a supporto dell’invecchiamento attivo e consentire alle persone anziane di partecipare a convegni informativi utili alla prevenzione di reati che li vedono purtroppo vittime di persone senza scrupoli che approfittano delle fasce deboli della società per arricchirsi illecitamente. Attraverso il progetto “Rete di Argento” – commenta il dott. Lamparelli – saremo vicini alle fasce deboli della società per aiutarli a tutelarsi informandoli e formandoli alla prevenzione di truffe, furti e ogni genere di pericoli, compresi quelli derivanti dall’uso inconsapevole della rete internet».</p>



<p><strong>***</strong></p>



<p><strong>Didascalia foto allegate:</strong> Anziani partecipanti ad un incontro preliminare del progetto “Rete di Argento”, presso il Villaggio della Fondazione Santa Caterina Parlesca Onlus. &nbsp;</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1009</title>
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		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 08:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Perugia: Dal primo “Open Day” del “Villaggio della Carità” la necessità di una maggiore corresponsabilità sociale nell’aiutare i più fragili e in difficoltà contribuendo al bene della comunità «Siamo molto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Perugia: Dal primo “Open Day” del “Villaggio della Carità” la necessità di una maggiore corresponsabilità sociale nell’aiutare i più fragili e in difficoltà contribuendo al bene della comunità</strong></p>



<p>«Siamo molto soddisfatti per la risposta che c’è stata dal territorio al nostro primo “Open Day”, un’occasione per far conoscere maggiormente attività e servizi della nostra Caritas e per rilanciare una rete di relazioni e di incontri fondamentali per poter continuare a dare risposte ai più fragili e in difficoltà che chiedono quotidianamente aiuto». Così il direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, don Marco Briziarelli, nel dare il benvenuto ai numerosi partecipanti all’incontro sul tema “La corresponsabilità nella Carità”, appuntamento centrale della prima giornata di “Open Day” del “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” di Perugia svoltasi giovedì 26 ottobre.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="735" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-1024x735.png" alt="" class="wp-image-2907" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-1024x735.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-300x215.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-768x551.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>All’evento era presente anche una rappresentanza dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini insieme alle loro “Edizioni Frate Indovino”, ordine religioso proprietario dell’immobile dove sorge il “Villaggio della Carità” concesso quasi dieci anni fa all’Archidiocesi «per poter vivere un’esperienza di carità molto importante a livello diocesano», ha sottolineato don Marco Briziarelli ricordando la proficua collaborazione con i Cappuccini nel realizzare diversi progetti socio-caritativi ospitati nel “Villaggio”.</p>



<p>Non hanno fatto mancare la loro presenza le Istituzioni civili del capoluogo umbro, le realtà imprenditoriali impegnate nel volontariato d’impresa, come anche il mondo bancario, quello scolastico e il Terzo settore, testimoniando ognuno l’importanza di avviare insieme un cammino di corresponsabilità e di connessione l’uno con l’altro per affrontare a livello strutturale e con più efficacia le diverse povertà presenti nel territorio. Ed è quanto è emerso ed auspicato dall’apprezzata relazione dell’economista Pierluigi Maria Grasselli, coordinatore dell’Osservatorio diocesano sulle povertà e l’inclusione sociale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-2-1024x768.png" alt="" class="wp-image-2910" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-2-1024x768.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-2-300x225.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-2-768x576.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-2.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Relazione che ha toccato diversi temi di attualità stimolando al termine non pochi spunti di riflessione e domande, dalle criticità del piano sociale regionale alle risorse destinate agli Enti locali spesso limitate e vincolate dal <em>Welfare State</em> (es. nell’affrontare l’emergenza abitativa dovuta soprattutto agli sfratti), alla necessità di una maggiore corresponsabilità per affrontare queste ed altre criticità. Non basta la corresponsabilità dei singoli, ha evidenziato, in sintesi, il prof. Grasselli, «ma il coinvolgimento dell’intera comunità a partire dalle Istituzioni che devono essere più inclusive nell’aiutare l’inclusione di tutti». Questo per favorire, ha aggiunto, «una vita buona in comune». Prima ancora ha parlato del “rapporto carità ed amore” nell’accennare all’«ampio ventaglio di interventi Caritas», non solo limitato alla realtà locale e nazionale, vedendo «stazioni di assistenza Caritas» anche in occasione degli attuali conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, stazioni di assistenza Caritas, ha sostenuto Grasselli, che «mi appaiono come un presidio di umanità e di speranza…, pensandoli nell’ottica dell’amore che li ispira».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="867" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-1-1024x867.png" alt="" class="wp-image-2909" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-1-1024x867.png 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-1-300x254.png 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-1-768x650.png 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/10/image-1.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La Caritas anche a Perugia e in Umbria svolge un ruolo non secondario in ambito educativo-pedagogico per tanti giovani nell’offrire loro sia attività di Servizio Civile sia esperienze di volontariato, ad essere sempre più un “presidio” per fronteggiare piccole e grandi emergenze che sono ormai strutturali, supplendo non poco alle carenze dello Stato sociale. Basti pensare che a tutt’oggi, presso il “Villaggio della Carità”, sono accolti 24 nuclei familiari a seguito di sfratti, altri 10 in altre strutture gestite sempre dalla Caritas ed altri 12 sono in lista d’attesa di avere un alloggio dignitoso. E sul fronte delle risorse a disposizione, iniziano a scarseggiare quelle impegnate per la gestione dei cinque “Empori della Solidarietà” e di tutte le famiglie che afferiscono a Caritas, passate dalle 1.800 del periodo pre-pandemia alle attuali 3.000. «Siamo certi che arriveranno nuove risorse, perché crediamo nella Divina Provvidenza – ha commentato don Marco Briziarelli –, ma se dovessero mancare non è sicuro che queste famiglie potranno essere aiutate anche nel 2024».</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1008</title>
		<link>https://www.caritasperugia.it/comunicato-stampa-n1008/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 08:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<b>Perugia: </b>Il primo “Open Day” del “Villaggio della Carità” promosso dal progetto “In Ascolto” - CEI 8xmille 2023. Il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli: «Una preziosa opportunità per contribuire a creare una comunità che si prende cura degli ultimi e di chi vive ai margini»]]></description>
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<p><strong>Perugia: Il primo “Open Day” del “Villaggio della Carità” promosso dal progetto “In Ascolto” - CEI 8xmille 2023. Il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli: «Una preziosa opportunità</strong> <strong>per contribuire a creare una comunità che si prende cura degli ultimi e di chi vive ai margini»</strong></p>



<p>«Come in un abbraccio ideale, la Caritas aprirà le sue porte a tutta la comunità per favorire un momento di incontro e di reciproca conoscenza. Un momento attraverso il quale sarà possibile entrare in contatto con i volontari, gli operatori e conoscere da vicino le storie di vita e le modalità dell’agire Caritas». Lo scrive il direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, don Marco Briziarelli, nell’invito al primo “Open Day” presso il “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” (via Monte Malbe 1 - zona via Cortonese di Perugia), sede della stessa Caritas, in calendario giovedì 26 ottobre, dalle ore 9 alle 19. Promosso dal progetto “In Ascolto” - CEI 8xmille 2023, l’“Open Day” è rivolto a tutta la comunità locale a cui hanno aderito Istituzioni civili, Consolati, privati benefattori, realtà del Terzo settore ed imprenditoriali del capoluogo umbro.</p>



<p><strong>La finalità.</strong>&nbsp;«Sarà come entrare in una casa di vetro, nella quale sarà possibile conoscere i molteplici servizi e gli ambiti di intervento in cui opera la Caritas attraverso il suo ente operativo, la “Fondazione di Carità San Lorenzo”», evidenzia don Marco Briziarelli nel presentare la finalità dell’iniziativa, quella di «invitare le istituzioni, le associazioni di categoria, i fornitori, i donatori, gli amici e i conoscenti per toccare con mano il nostro operare quotidiano».</p>



<p><strong>Alcuni dati.</strong>&nbsp;Fornendo alcuni dati significativi, il direttore della Caritas diocesana precisa che «si tratta di un lavoro di supporto a oltre 3.000 famiglie, rappresentative di oltre 12.000 persone che si trovano in situazioni di vulnerabilità o di fragilità».</p>



<p><strong>Il bene è contagioso!&nbsp;</strong>Inoltre, don Marco Briziarelli è consapevole che «grazie ad una rete ampia e salda potremmo contribuire alla costruzione del bene comune della nostra comunità, attraverso attività e collaborazioni che concretizzino il nostro motto: “Il bene è contagioso”!»</p>



<p><strong>I servizi Caritas.</strong>&nbsp;Quest’open day è una giornata per “scoprire” come e dove opera la Caritas diocesana attraverso i servizi offerti dal “Villaggio della Carità”: dall’ascolto all’accoglienza in appartamenti dignitosi per chi non ha più un alloggio, dalla fruizione della “Mensa Don Gualtiero” a quella dell’Emporio della Solidarietà “Tabgha”, dai consultori medico e giuridico al “dispensario farmaceutico”, alla formazione al volontariato. Tutti servizi da conoscere e frequentare affinché diventino sempre più, come sottolinea il direttore Caritas don Briziarelli, «una preziosa opportunità per contribuire a creare una comunità che si prenda cura degli ultimi e di chi vive ai margini. Vi aspettiamo giovedì prossimo, 26 ottobre, dalle ore 9 alle 19!».</p>



<p><strong>Il programma.</strong>&nbsp;L’“Oped Day” della Caritas diocesana sarà aperto con un incontro di accoglienza-presentazione alle ore 9, per poi proseguire con le “visite guidate dei servizi” fino alle ore 19. A metà mattinata (dalle ore 10.30) si terrà un incontro-dibattito sul tema “La Corresponsabilità nella Carità”. Nel pomeriggio, per i più giovani e non solo, sono previsti dei momenti di divertimento come le “Bolle di sapone giganti” e lo spettacolo di giochi di magia con lo “Stramagante” e non mancherà neppure la merenda.</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1007</title>
		<link>https://www.caritasperugia.it/comunicato-stampa-n1007/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 09:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<b>Perugia:</b> Il musical “Il figlio prodigo” a sostegno della campagna “Una spesa per tutti” degli Empori Caritas. Il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli: «Grati ai giovani per il dono di questo spettacolo in cui si uniscono arte e solidarietà»]]></description>
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<p><strong>Perugia: Il musical “Il figlio prodigo” a sostegno della campagna “Una spesa per tutti” degli Empori Caritas. Il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli: «Grati ai giovani per il dono di questo spettacolo in cui si uniscono arte e solidarietà»</strong></p>



<p>Dopo il concerto dello scorso luglio&nbsp;con la meravigliosa musica di&nbsp;<em>Fabrizio de André - PFM Tour Falsi d'autore 1979</em>, a sostegno dei progetti socio-caritativi promossi dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, venerdì 15 settembre, alle ore 21, presso l’Auditorium “Don Nello Palloni” della chiesa di San Barnaba (zona via Cortonese di Perugia), andrà in scena il musical “Il figlio prodigo”. Protagonisti i giovani della comunità parrocchiale di San Giovanni Battista in Ferro di Cavallo. L’ingresso è libero e le offerte raccolte dagli organizzatori saranno devolute alla campagna “Una spesa per tutti” dei cinque Empori della Solidarietà attivati dalla Caritas in collaborazione con le parrocchie delle aree più sensibili del territorio diocesano.</p>



<p><strong>Giovani al servizio dei poveri.</strong>&nbsp;Dalla Caritas perugina, attraverso il suo direttore don Marco Briziarelli, giunge «un grandissimo grazie a questi ragazzi per il regalo che faranno a tante famiglie che vivono momenti difficili. Incontrare arte, giovani e solidarietà – commenta don Briziarelli – è un mix veramente importante e bello. So che i ragazzi hanno lavorato molto per prepararsi a questo musical, portandolo con successo in varie location. E per noi è una grandissima gioia, che ci riempie il cuore, sapere che sono giovani desiderosi di donare la loro arte, la loro fatica mettendole al servizio dei poveri».</p>



<p><strong>Una carezza della Provvidenza.</strong>&nbsp;«Tutto il ricavato di questo musical con ingresso ad offerta andrà a sostegno dei nostri cinque Empori della Solidarietà. Siamo vivendo un momento critico, perché i rincari delle materie prime ci stanno mettendo a dura prova. Stiamo facendo fatica ad avere nei nostri empori i beni primari da poter mettere a disposizione alle 1.827 famiglie che vengono a fare la spesa gratis. La scelta di supportare questo progetto diventa una grandissima carezza di Dio da parte di questi giovani, una carezza della Provvidenza. Da noi un grazie profondo a tutti coloro che parteciperanno e vi aspettiamo numerosi per vivere insieme questo spettacolo donato dai giovani in cui si uniscono arte e solidarietà».</p>



<p><strong>La storia di tante famiglie.</strong>&nbsp;A spiegare il messaggio che l’iniziativa vuole veicolare è Federico Fiorucci, animatore della Parrocchia di Ferro di Cavallo. «“Il figlio prodigo” è il musical che parla di noi, è la storia di tante famiglie con figli che si ribellano ai genitori e di quelli che non lo fanno ma solo per senso del dovere quando, spesso, per loro un senso neanche ce la più. È la storia dei genitori che sono in bilico di lasciare andare i figli, consegnarli alla vita, o trattenerli per preservare la loro stessa vita».</p>



<p><strong>Perdono e misericordia.</strong>&nbsp;«Intorno a questa famiglia – prosegue Fiorucci – si muovono complici o antagonisti tutti quelli che con la famiglia, a vario titolo, hanno a che fare componendo e tessendo le relazioni sociali. Sono amici, colleghi, datori di lavoro, compagni di viaggio, ma anche finti amici. In questo musical originale, che nasce durante la pandemia in cui sono state scritte molte delle canzoni che arricchiscono la tessitura del musical stesso, si raccontano tutti i contrasti e le sfaccettature dell’animo: l’allegria, i tradimenti, lo sballo, la solidarietà, l’indifferenza, l’amore e, primi fra tutti, il perdono e la misericordia».</p>



<p><strong>Protagonisti del cambiamento.</strong>&nbsp;«Lo raccontano – precisa sempre Fiorucci – i giovani del quartiere perugino di Ferro di Cavallo, che animano già a vario titolo e ruoli la comunità parrocchiale e hanno lavorato per un anno con dei coach per il canto, il ballo, la recitazione e che li hanno aiutati a diventare in piccolo, sempre in maniera improvvisata ed artigianale ma molto vera, degli attori, dei cantanti, dei ballerini. Il regista di tutto è Dio, che silenzioso ma presente, dirige questo contemporaneo ritratto di relazioni umane che è specchio delle relazioni fra l’uomo, Dio e il suo prossimo ed in cui, alla fine, siamo chiamati a guardare dentro di noi e spesso a cambiare perché il motto, lo slogan è proprio la possibilità a dare vita ad un cambiamento di noi stessi per diventare sempre più simili a quel padre misericordioso che è il vero protagonista della storia».</p>
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		<title>Comunicato Stampa n°1006</title>
		<link>https://www.caritasperugia.it/comunicato-stampa-n1006/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[David]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2023 14:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<b>Perugia:</b> Al “Barton Park” un’«Arena di Carità» con il concerto della “Living Band” dedicato al grande Fabrizio de André. Gratitudine e soddisfazione della Caritas diocesana per la riuscita serata]]></description>
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<p><strong>Perugia: Al “Barton Park” un’«Arena di Carità» con il concerto della “Living Band” dedicato</strong> <strong>al grande Fabrizio de André. Gratitudine e soddisfazione della Caritas diocesana per la riuscita serata</strong></p>



<p><strong>Arena di Carità.</strong>&nbsp;Le immagini del concerto della&nbsp;“Living Band - PFM tribute band”, con la meravigliosa musica di&nbsp;<em>Fabrizio de André - PFM Tour Falsi d'autore 1979</em>, all’“Arena Barton Park” di Perugia, della serata del 27 luglio, a sostegno dei progetti della Caritas diocesana, sono giunte attraverso i social anche ai giovani umbri partecipanti alla GMG di Lisbona. Tra i loro accompagnatori diversi sacerdoti tra cui il direttore della Caritas di Perugia don Marco Briziarelli, che ha commentato con queste parole la riuscita serata canoro-musicale perugina: «Tantissime persone hanno raccolto l’invito a partecipare a questo bellissimo ed emozionante concerto grazie alla musica della strepitosa “Living Band”. Grazie, grazie di vero cuore a questi grandi musicisti che hanno messo a disposizione la loro arte offrendo un concerto che ha fatto rivivere la “Premiata Fonderia Marconi (PFM)” e l’intramontabile maestro Fabrizio de André. Un grazie speciale, altrettanto sentito, lo rivolgiamo – ha proseguito don Marco Briziarelli – al “Barton Park” per aver messo a disposizione i suoi spazi a questa significativa iniziativa, permettendo che la sua “Arena” venisse trasformata, dalla presenza di tantissima gente, in un’”Arena di Carità”».</p>



<p><strong>Comunità solidale.</strong>&nbsp;A portare il saluto e il ringraziamento della Caritas agli organizzatori del concerto e al numeroso pubblico, è stata Silvia Bagnarelli, assistente sociale e responsabile del Centro di ascolto diocesano situato al “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” di Perugia. «La bellezza del luogo unita soprattutto a tanta buona e coinvolgente musica, hanno reso ancor più il senso del prendersi cura del prossimo. È stata una proficua opportunità per fare conoscere a tante persone i progetti e le attività della nostra Caritas, suscitando interesse e domande tra il pubblico, sorprendendo non poco operatori e volontari Caritas presenti. Un segno di attenzione e sensibilità che è andato oltre le offerte raccolte (3.203 euro), utili a finanziare progetti di contrasto alla povertà. Sono progetti che pongono al centro quanti oggi si trovano in gravi difficoltà e che hanno bisogno del sostegno non solo della Caritas ma di tutta la comunità. Una comunità - ben rappresentata al concerto della “Living Band” - che contribuisce a prendersi cura e a stare accanto a quanti vivono ai suoi margini».</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f4.jpg" alt="" class="wp-image-2583" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f4.jpg 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f4-300x169.jpg 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Umanità sconosciuta.</strong>&nbsp;A ricevere un sentito ringraziamento è stata la stessa Caritas da parte della “Living Band”,&nbsp;perché, scrive il cantante Giuseppe Lucattelli, “portavoce” della band, «la Caritas ha creduto al nostro progetto realizzato grazie al “Barton Park” per aver consentito lo svolgimento della serata. La presenza di un pubblico numerosissimo, che ha partecipato con grande coinvolgimento ed entusiasmo, ci ha regalato grandi emozioni. Il pubblico ha dato il suo sostegno sia nella raccolta fondi che nella partecipazione alla serata, conoscendo i brani da noi eseguiti che fanno parte della storia della musica. Siamo stati immensamente felici di aver contribuito con la nostra musica ad aiutare la Caritas, sempre impegnata nelle iniziative di solidarietà. Ho avuto modo di conoscere la realtà della Mensa “Don Gualtiero”, grazie all’invito che mi ha rivolto don Marco Briziarelli, dove ho toccato con mano&nbsp;un’umanità a me sconosciuta».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="628" src="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f1-1024x628.jpg" alt="" class="wp-image-2581" srcset="https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f1-1024x628.jpg 1024w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f1-300x184.jpg 300w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f1-768x471.jpg 768w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f1-1536x943.jpg 1536w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f1-2048x1257.jpg 2048w, https://www.caritasperugia.it/wp-content/uploads/2023/08/concerto-pro-progetti-caritas-pg-f1-scaled.jpg 2560w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Con il gran caldo non cessano le emergenze</strong>. Nel commentare il concerto al “Barton Park”, la responsabile del Centro di ascolto diocesano ha anche tracciato un breve ma significativo ‘bilancio’ dell’attività del suo servizio in queste ultime settimane vissute anche a Perugia nella morsa del gran caldo. «Le elevate temperature – ha commentato Silvia Bagnarelli – non rallentano le richieste di ascolto e persistono, purtroppo, le emergenze familiari come il caro bollette sia di energia elettrica che di gas, sempre più alle stelle per la recente impennata dei prezzi delle fonti energetiche».</p>



<p><em>Fotogallery allegata realizzata in collaborazione con Tommaso Benedetti</em></p>
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